• Nat-DC

Leadership e Coaching

Questo argomento mi appassiona in modo particolare e la motivazione è semplice: durante il mio percorso lavorativo ho sempre lavorato in gruppo, dapprima come collaboratrice, poi come Team leader, infine come manager. Grazie a queste esperienze dirette, ho potuto visionare da diverse angolazioni, come si comportano i membri di un Team quando devono lavorare insieme ad un obiettivo comune e soprattutto, ho potuto osservare  da vicino i comportamenti dei leaderche avevano la responsabilità dei risultati del gruppo.


Quanti stili di leadership esistono? Ci sono diverse scuole di pensiero in merito a questo quesito, Daniel Goleman, noto psicologo statunitense, nel suo libro “Leadership emotiva” ne classifica 6 nel seguente modo:

  • Leader autorevole, è colui che sprona a raggiungere obiettivi condivisi dal gruppo. Predilige una comunicazione chiara e precisa.

  • Leader allenatore, riesce a coniugare gli obiettivi del singolo con quelli della squadra, è propenso al dialogo aperto.

  • Leader federatore, è concentrato sulle emozioni dei suoi collaboratori, piuttosto che sugli obiettivi.

  • Leader democratico, valorizza e coinvolge i suoi collaboratori rendendoli partecipi attivi comportamenti dei leader pone obiettivi sfidanti e pretende massimo impegno, rimproverando chi rimane indietro.

  • Leader autoritario, emana direttive chiare, imponendole, non è propenso all’ascolto e non accetta le proposte dei membri del gruppo.

Goleman lo afferma nel suo libro e la mia esperienza me lo conferma: un leader ha bisogno di più stili di leadership per condurre un gruppo di lavoro. Un buon leader deve essere versatile e passare da uno stile all’altro in base alla situazione. Il leader efficace attuerà questo processo in modo fluido e automatico, prediligendo uno stile di leadership piuttosto che un altro. Un leader è prima di tutto un bravo ascoltatore e comunica in modo chiaro con i membri del suo gruppo di lavoro; per attuare uno stile di leadership adatto è fondamentale che il leader capisca come relazionarsi sia con il singolo collaboratore, sia con la squadra al completo E' fondamentale che sappia individuare i talenti all’interno del suo Team e questo può farlo solo ascoltando e osservando i suoi collaboratori. Pensiamo all’ambito sportivo: una squadra, che sia di calcio, di pallavolo o di basket, ha dei giocatori con ruoli ben definiti e questi ruoli vengono assegnati in base alle capacità di ogni singolo giocatore, ogni componente della squadra ha una funzione precisa. Immaginate se l'allenatore di una squadra assegnasse i ruoli ai suoi  giocatori senza tener conto delle loro capacità: si ritoroverebbe con una squadra con delle performance molto basse.  Naturalmente questo è un caso estremo, il mio intento è quello aiutarvi a capire quanto sia importante per un leader riconoscere le potenzialità all’interno del suo gruppo di lavoro, così da assegnare gli incarichi in modo consapevole, integrando in modo efficace le competenze di ogni singola persona. Negli anni ho imparato che, un gruppo di lavoro con i giusti presupposti, può raggiungere buoni risultati, ma la vera capacità di un leader è quella di riuscire a creare e a condurre una squadra unita, all’interno della quale devono integrarsi: competenze, armonia e coesione. Per avere una squadra di lavoro motivata, è necessario che il leader comunichi correttamente con i componenti del gruppo.  Concludo citando un passaggio significativo scritto da Sir John Whitmore, nel suo libro “Coaching”: “Dove c’è confusione, il Coaching può portare chiarezza. Dove c’è paura, il Coaching può portare fiducia. Dove c’è preoccupazione, il Coaching può portare speranza. Dove c’è competizione, il Coaching può portare collaborazione.”

13 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti